@Claud7404@LaBombetta76@HuffPostItalia@Andrea080576 Lo stesso Superbonus approvato sia dalla stessa Meloni che da Salvini. Sai sono uno dei pochi italiani che ha memoria, hai presenti quelli che non leccano il culo per poter lavorare?
Maschi, bianchi, ultrasettantenni.
Tutti contro Schlein. Tutti fan di Conte, ovvio,
Se il Pd non si libera dei sepolcri imbiancati è un partito finito. Definitivamente, stavolta
Il presidente del Senato non dovrebbe insultare nessun senatore, ma l'epiteto oltre che grave è particolarmente sbagliato se rivolto ad Antonio Nicita, che è una persona sempre misurata e tra le più preparate dei parlamentari.
@MarcoRizzoDSP l'Iran ha già perso è ora che lo ammettiate, dovrebbero arrendersi per scongiurare ulteriori sciagure, mio nonno è cresciuto felice sotto la dittatura etc etc. Non lo dite come mai ?
@Valeria__79@LucaBizzarri Giusto, ma Bizzarri si riferiva ai politici italiani, tra i quali fino a ieri c'era Di Maio, e non mi sembra che mettano davanti i propri valori..diciamo che Di Maio ci ha saputo fare...
@LucaBizzarri Sai, chi dici che non ce la fa è spesso chi mette davanti a facili risultati i propri valori e principi, al costo di rimetterci, pur di non tradirli. A loro va la mia ammirazione. A lui, no
Le tante inesattezze di Barbero
1) Non è vero che “il referendum non è sulla separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici” perché “la separazione di fatto c’è già”. Barbero, evidentemente non competente di ordinamento giudiziario, fa la solita confusione tra separazione delle funzioni e separazione delle carriere. E’ vero che oggi il passaggio di funzioni da pm a giudice e viceversa è fortemente limitato, ma questo non ha nulla a che vedere con la separazione delle carriere: pm e giudici continuano a rispondere a un unico organo di governo autonomo (il Csm) che decide su tutti gli aspetti delle loro carriere (promozioni, trasferimenti, nomine ecc.) e che è composto sia pm che da giudici. Una commistione illogica e assurda.
2) Non è vero che la riforma “indebolisce il Csm, intanto perché prevede che sia sdoppiato: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri”. Lo sdoppiamento del Csm è la logica conseguenza della separazione delle carriere e, al contrario, rafforza l’autonomia e l’indipendenza della magistratura perché i pm non dovranno più rispondere a un Csm in cui siedono anche i giudici, e viceversa. Entrambi i Csm continueranno a essere composti per 2/3 da membri togati (magistrati) e continueranno a essere presieduti dal Capo dello Stato, quindi non saranno affatto indeboliti.
3) Non è vero che “al di sopra del Csm ci sarà un altro organo disciplinare, separato, anch’esso composto da rappresentanti dei magistrati e da membri di nomina politica”. L’Alta Corte non si porrà al di sopra, ma a fianco dei Csm. A essa verrà infatti affidata la funzione disciplinare che oggi è svolta dal Csm. Le funzioni dell’Alta Corte e dei due Csm quindi saranno complementari. Ed è del tutto logico che la funzione disciplinare sia affidata a organi diversi da quelli che sono chiamati a svolgere la funzione di amministrazione di una categoria (la magistratura), e quindi a occuparsi di promozioni, trasferimenti e nomine ecc.
4) Barbero dice: "I membri togati, come si dice, cioè quelli che rappresentano i magistrati, saranno tirati a sorte". Sbagliato. I componenti togati non svolgono una funzione di rappresentanza né ideologica né politica della magistratura. Il Csm è un organo di alta amministrazione che deve occuparsi di promozioni, trasferimenti, assegnazioni, nomine ecc., non di rappresentanza della magistratura.
5) Non è vero che avremo “un CSM, anzi due, anzi tre organismi, dove i membri magistrati sono tirati a sorte, mentre il governo continua a scegliere quelli che nomina lui”. L’affermazione è piena di inesattezze. Oggi il governo non sceglie un bel niente e continuerà a non farlo. Anche i componenti laici dei due Csm e dell’Alta Corte saranno estratti a sorte da un elenco predisposto dal Parlamento in seduta comune. Le procedure (in particolare il quorum) saranno stabilite dalle leggi attuative.
6) Barbero dice: “Mi sembra che questi organismi saranno per forza di cose organismi dove il peso della componente politica sarà molto superiore”. Falso. Come detto, nei due Csm i magistrati continueranno a costituire i 2/3 dei componenti, mentre nell’Alta Corte disciplinare i giudici scelti tra i magistrati saranno 9 su 15 (3 saranno scelti dal Capo dello Stato e 3 estratti a sorte dall’elenco del Parlamento).
7) “Il governo potrà di nuovo, come in uno Stato autoritario, dare ordini ai magistrati e minacciarli di sanzioni”. La conclusione di Barbero è da fantascienza: non c’è nessuna norma che consentirà al governo di dare ordini ai magistrati e di minacciarli di sanzioni. Anzi, il governo continuerà a non avere proprio alcun ruolo sia nelle procedure di elezione dei Csm e dell’Alta Corte sia nello svolgimento delle loro attività. Lanciare questo messaggio del tutto infondato significa inquinare il dibattito pubblico. E da un docente universitario non ci si aspetterebbe questo.
Dalla verifica su X e fonti attendibili (RaiNews, Sky TG24, Adnkronos), i politici italiani che hanno espresso cordoglio per la morte di Pippo Baudo sono tutti di destra: Giorgia Meloni (premier), Matteo Salvini (vicepremier), Antonio Tajani (vicepremier), Ignazio La Russa (presidente Senato), Renato Schifani (presidente Sicilia), Alessandro Giuli (min. Cultura). Nessun esponente di sinistra rilevato. Quindi, più di Destra (6 vs 0).
“Abolire la guerra è una necessità urgente e un obiettivo realizzabile”. Le parole inascoltate di Gino Strada a quattro anni dalla sua morte. Di Simone Bauducco
ilfattoquotidiano.it/2025/08/13/abo…
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