Cari amici,
domani sarò a Roma per affrontare una battaglia che mi toglie il sonno. Pur essendo totalmente invalido e vivendo con una pensione di soli 340 euro mensili, pur presentando ogni anno regolarmente ISEE e attestazioni, mi trovo a dover affrontare cartelle del 2013 per migliaia di euro che non posso pagare.
Sono in regola, ma il sistema non perdona, anche quando non hai nulla.
Se oggi sono ancora qui, se posso ancora sperare, è solo grazie alla carità di anime generose che, mosse dallo Spirito Santo, hanno scelto di aiutarmi. Senza di loro, non so come avrei fatto.
Domani vi chiedo una preghiera: un’Ave Maria, perché possa trovare dall’altra parte una persona capace di comprendere la mia situazione e aiutarmi.
“Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha” (Lc 3,11).
Questo Vangelo si è fatto carne in chi mi ha teso la mano.
Grazie a loro vivo.
Pregate per me.
Abbiamo perso i gesti della liturgia. Alcuni anziani sanno ancora distinguere quando è ora di stare in piedi, seduti o in ginocchio, ma raramente chi è più giovane considera che in alcuni momenti sarebbe opportuno inginocchiarsi.
In un'epoca in cui ci s'inginocchia di fronte a tutto sembra che di fronte a Dio questo gesto sia superato.
Una genuflessione all'ingresso in chiesa, il segnarsi con l'acqua benedetta, il passaggio di fronte al Santissimo non sembrano essere cose importanti.
Recuperare il valore di un segno di croce ben tracciato, il silenzio di fronte alla lampada che ci ricorda la presenza di Dio, la venerazione di un attimo in cui pieghi le ginocchia, le mani che si congiungono e tutto il resto...
La scuola è ormai un villaggio vacanze: le famiglie si aspettano animazione e zero disagi.
I docenti servono lezioni leggere, sorrisi obbligatori e verifiche inclusive, senza voti che possano turbare l’esperienza.
Il dirigente è il direttore del resort: controlla che nessuno si lamenti.
Se uno studente si annoia, è colpa del servizio.
Se non studia, bisogna rendere lo studio più accattivante.
Alla fine del soggiorno, tutti promossi: l’importante è tornare anche l’anno prossimo.
TRUCCHI, CHE POSSONO
SALVARTI LA VITA IN QUALSIASI
MOMENTO:
1. ATTACCO DI PANICO IMPROVVISO - Tocca
qualcosa di freddo (acqua, telefono, metallo)
Il tuo cervello passa dalla modalità di paura a quella di sicurezza.
2. IL CUORE BATTE TROPPO VELOCE - Tossisci
forte 2-3 volte. Questo può aiutare a ristabilire il ritmo cardiaco.
3. NON RIESCI A RESPIRARE BENE - Metti le mani sopra la testa.
I polmoni si aprono immediatamente.
4. VERTIGINI - Concentrati su un punto fisso e contrai le gambe. I| sangue torna verso il cervello.
5. NASO CHIUSO - Trattieni il respiro e muovi
leggermente la testa su e qiù. Può aiutare ad aprire le vie respiratorie.
6. ANSIA IMPROVVISA - Spruzzati acqua fresca su viso. Questo attiva il riflesso calmante.
7. NON RIESCI A DORMIRE- Espira più a lungo di quanto inspiri (respirazione 4-7). I| cervello
entra in modalità sonno.
Questo è il periodo dell'anno che preferisco perché precede di poco il periodo dell'anno che preferisco. 😄
P.S.: qualcuno mi sa dire il nome di questa pianta?
@Bea91244242 Dichiaro ufficialmente di non avere patologie, di stare bene, di non essere depresso e di non avere nessuna intenzione di suicidarmi.
O pallottola d’argento o nulla.
La morte naturale non può passare.
Papà @AStramezzi è stato trovato in fin di vita. Non sappiamo ancora cosa sia successo. È ora in terapia intensiva, in coma, al policlinico di Milano. Ha sacrificato tutto per salvare gli altri… facendosi molti nemici…
Preghiamo per lui insieme
#PreghiamoPerStramezzi