Hey @grok perché a Francavilla al Mare, comune diretto dalla sindaca Luisa Russo, ci sono tanti cantieri sequestrati malgrado siano in possesso di regolare licenza edilizia e abbiano pagato i relativi contributi?
@chietitoday Luisa Russo...
La boss del Comune che spaccia per buone le sue licenze edilizie per accalappiare incauti acquirenti?
Se non è truffa quella...
@AbruzzoAzione@CarloCalenda@MarioNugnes1 Luisa Russo...
Quella del Comune di Francavilla al Mare?
Il comune che spaccia per buone le sue licenze edilizie per attirare incauti acquirenti?
Perché non eleggere Wanna Marchi?
Alcuni di noi saranno in Piazza del Popolo con @CarloCalenda, altri a Francavilla al Mare con Luisa Russo sindaca, o a Roseto degli Abruzzi con @MarioNugnes1, o ancora a Vasto con Alessandra Notaro. L’Abruzzo è in Azione per cambiare il nostro Paese. #elezioniamministrative2021
@PriscoAnnella Altro che esplosione di emozioni...
Un'esplosione di truffe immobiliari, con un Comune che spaccia per buone le sue licenze edilizie per accalappiare incauti acquirenti 🙈🙉🙊
A Francavilla al Mare, la “Forte dei Marmi” dell’Adriatico, un’esplosione di emozioni, il Festival Thaumazein ad esse dedicato, e di acclamazioni nel corso della serata in mio onore intervistata dal critico Massimo Pasqualone con Associazione Alento Francavilla Al Mare
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Di seguito la proposta USA secondo Reuters e la risposta del ministero degli Esteri ucraino:
-Regime di totale cessate il fuoco
-Commisisone che discuta gli aspetti tecnici delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina
-L'Ucraina riceve tutele a propria garanzia dagli
segue>>
L'attacco russo di ieri è stato davvero violento, uno dei più aggressivi dall'inizio della guerra: l'Ucraina è stata colpita da una combinazione di 70 missili e 145 droni, che hanno fatto 11 morti e oltre 100 feriti.
Però, stavolta per fortuna c'era un però.
Gli F-16 Fighting Falcons di fabbricazione americana e i jet francesi Mirage 2000-5 hanno dimostrato che le cose finalmente stanno cambiando, e in meglio.
Secondo l'aeronautica militare ucraina, infatti, ben 186 delle 215 minacce in arrivo sono state intercettate, con un tasso di successo sbalorditivo dell'86%. Inoltre sembra che le forze aeree russe abbiano evitato lo scontro diretto con gli aerei occidentali, una volta che questi sono apparsi sui radar.
Insomma i morti da piangere sono ancora molti, troppi, ma fortunatamente la Russia non è più libera di fare ciò che vuole.
La strada è ancora in salita ma è quella giusta, la Russia lo sa bene, ed è per quello che adesso spinge per andare al tavolo dei negoziati.
#SlavaUkraini
@greatgoddagda Tappeti volanti.
Ci parleranno di tappeti volanti.
Non usano combustibili fossili e non lasciano scie chimiche.
Cosa potremmo volere di più?
Mentre i giovani debosciati europei mettono a ferro e fuoco le città innegiando a #Hamas, i giovani soldati israeliani liberano a #Gaza una schiava yazida, dopo 10 anni di prigionia e sevizie. Era stata comprata ad 11 anni da un "civile palestinese".
Cominciamo col dire che questo sarà un pezzo politicamente scorretto e anche un po’ cinicamente sarcastico. Ma davanti a certi capolavori di arte strategica, è necessario mollare i fronzoli del perbenismo e guardare al sodo, magari con una vena d’umorismo. E sì, lo so: quando si parla di guerre e di morti non si dovrebbe scherzare, ma come anticipato, questo è un pezzo politicamente scorretto.
La demolizione di Hezbollah in una settimana somiglia al pelare una cipolla. Roba ovvia. Si comincia dagli strati esterni: via i soldati di bassa manovalanza, poi quelli un po’ più su, giusto per minare la struttura dalle fondamenta. Di solito, un’operazione del genere richiederebbe migliaia di vite e una guerra aperta. Ma Israele no, lo fa con l’eleganza di chi ti fa esplodere nelle mani i cercapersone, quelli che Hezbollah pensava fossero il metodo di comunicazione più sicuro. Paf! In poche ore, migliaia di terroristi sono neutralizzati. Una scena degna del miglior film di spionaggio, dove gli sceneggiatori di Hollywood si inchinano di fronte all’originalità dell’operazione. Ma non è solo questione di stile: è intelligenza strategica.
E poi arriva il colpo di scena che farebbe impallidire anche il più paranoico tra i cospiratori: quei cercapersone, Hezbollah li ha comprati da una compagnia che il Mossad ha creato oltre un decennio fa. Quando si dice lungimiranza! E se questa è solo la punta dell’iceberg, chi può immaginare cosa si nasconde sotto l’oceano delle pianificazioni pluridecennali del Mossad? Hezbollah ci riprova, ricorre ai vecchi Walkie Talkie, ma anche quelli saltano dopo ventiquattr’ore. Due piccioni con una fava: in un solo giorno, Israele ha pelato buona parte della cipolla e neutralizzato ogni canale di comunicazione. 1/