Un collaboratore de L’Espresso è stato manganellato da un poliziotto durante gli scontri a Bologna, la sera del 20 luglio.
Quando è partita la carica della polizia, il giornalista si stava defilando.
Incurante dello scetticismo dei suoi parlamentari e questa volta anche di via Arenula, Matteo Salvini va avanti e al suo fedelissimo Claudio Borghi fa depositare a palazzo Madama la proposta di legge, ventilata subito dopo l’arresto di Mario Roggero, che allarga le maglie della legittima difesa. Il testo prevede che «in caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio» o luogo di lavoro «qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati». Nei fatti viene cancellato del tutto il concetto di legittima difesa «proporzionata all’offesa» previsto attualmente. La proposta è stata scritta da Borghi e dal deputato Andrea Barabotti, su impulso del vicepremier. Ma una parte dei parlamentari si è già messa di traverso.
Su Repubblica l’articolo di Gabriella Cerami
#rep
#zonabianca
Non entro nel merito della vicenda di Abderrahim Fakir a Bologna. Ma il video di sua sorella mostra un dettaglio che non possiamo ignorare. Parla di un enorme problema culturale, di un’incompatibilità profonda che spesso fingiamo di non vedere. Capisco il dolore. Capisco le urla, il pianto, la richiesta di risposte. Sono reazioni umane, legittime e comprensibili.
Ma c'è una parola che la donna ripete per ben dieci volte in pochi minuti. Non una, non due: dieci.
Dice: "Io voglio vendetta". Non è un errore linguistico. Parla un ottimo italiano, usa i termini con precisione. Sceglie consapevolmente quella parola. E quella parola pesa come un macigno.
Il problema è strettamente culturale.
La nostra civiltà – di matrice cristiana e illuminista – si fonda su concetti come diritto, processo, prova e pena.
Abbiamo messo al centro la giustizia, che è l'esatto opposto della vendetta:
- La giustizia è imparziale, la vendetta è arbitraria.
- La giustizia guarda al futuro, la vendetta al passato.
- La giustizia ripara, la vendetta distrugge.
Evocare la vendetta è un atto grave che apre le porte a una spirale pericolosa: quella delle faide, delle leggi del taglione, del non riconoscimento dello Stato. Quando la vendetta diventa il linguaggio del dolore, si legittimano la violenza e l'odio infinito. Dopo secoli di guerre e sangue, noi abbiamo scelto faticosamente lo Stato di diritto al posto della legge del più forte. Abbiamo scelto la giustizia. Ed è esattamente questa scelta a definire chi siamo.
@94Luca994@ForseCercavi@libesabi Roggero, a distanza di mesi e anni, ha anche detto che se tornasse indietro lo rifarebbe. Così viene un po' a decadere la tesi della mancanza di lucidità in quel momento
@WellDoneFriends@ForseCercavi@libesabi Roggero, che non difendo, ha agito però nell' immediatezza del fatto (meno di 30 secondi).
La sorella invece parla a sangue freddo, ha avuto tempo e modo per pesare le parole, situazioni imparagonabili
@WellDoneFriends@libesabi Davvero non capisci la differenza di reazione fra chi subisce una violenza e chi parla di una violenza subita da qualcun'altro?
@WellDoneFriends@libesabi Però, se passasse la linea che i reati non si commettono, non si perderebbe neanche la vita. Vale anche se i giudici li tengono in galera invece di liberarli o dare pene ridicole.
@94Luca994@ForseCercavi@libesabi Nel caso dei poliziotti non sappiamo ancora nulla, nemmeno se è giusto dire che sia stata colpa loro. Il paragone è sulla vendetta (che è illegittima in tutti i casi), non sulla legittimità del fattore scatenante. La sorella si vorrebbe vendicare, Roggero l'ha fatto
@WellDoneFriends@ForseCercavi@libesabi Io parlavo semplicemente del soggetto che fa l'azione.
I poliziotti sono autorizzati dallo stato e dalla legge ad applicare misure coercitive a persone socialmente pericolose, quindi non puoi paragonarlo a un caso di un privato cittadino che ne ha risposto secondo la legge
@ForseCercavi@libesabi Il diritto alla vita è più importante del possesso dei beni di lusso. Stiamo parlando di una vita umana, mi sembra ovvio concentrarsi su quella
@94Luca994@ForseCercavi@libesabi E sono d'accordo, ma stai parlando del fattore scatenante, non della vendetta in se. La vendetta non è giustizia, in nessuno dei due casi
@WellDoneFriends@ForseCercavi@libesabi Non è giusto in nessun caso ma sono discorsi diversi.
Il fermo di polizia deve essere per forza di cose coercitivo, soprattutto se il soggetto non è collaborante, e come per tutte le coercizioni c'è un minimo rischio di arrecare appunto danni al soggetto.
Non vedo altre soluzioni
@WellDoneFriends@libesabi Abbiamo passato 3 giorni a dire che doveva chiamare la polizia. Che i delinquenti non dovrebbero delinquere non lo ha detto nessuno
@ilariabrunelli@libesabi La vendetta rimane vendetta. Pensate allo stato d'animo di questa sorella, come si sarà sentita in quel momento, cosa avrà provato
@94Luca994@ForseCercavi@libesabi Giusto per capire, posso vendicarmi se ammazzano mia moglie mentre stava lavorando, ma non se l'ammazzano mentre stava dando in escandescenza?
@WellDoneFriends@ForseCercavi@libesabi Non intendo difendere nessuno, ci penserà la magistratura a quello, ma ti sfugge la leggera differenza che i poliziotti hanno sbattuto il tizio a terra perché stava dando in escandescenza e c era da proteggere l incolumità delle persone.
L altro invece stava lavorando
@mickycrn@BoccardoReal@lttledrk No, hai anche altre scelte, che sono la prevenzione, la legittima difesa o la vendetta. Ognuna di queste scelte ha i suoi rischi e i suoi costi che ovviamente dovrai tenere in considerazione
Risposta assolutamente normale. Se uno ti punta la pistola addosso o la punta ad uno dei tuoi cari sparare è l’unica risposta. Se pensate che questo uomo sia un qualche pazzo i pazzi siete voi che sareste disposti a veder morire i vostri cari pur di non reagire
@mickycrn@BoccardoReal@lttledrk Se mi entrano 3 persone armate in casa, prendendo in ostaggio la mia famiglia, io collaboro per fare terminare il pericolo il prima possibile
@WellDoneFriends@BoccardoReal@lttledrk Cambia nulla perché non è che i ladri entrano a volto scoperto…
E comunque la questione riguarda furto con persone in casa. Come ci si comporta sapendo che 9/10 il ladro scapperà impunito con i tuoi beni?
@ForseCercavi@libesabi Ah ok, quindi per vendicarmi devo avere una gioielleria, devono rapinarmi e devono legare mio figlio ad una sedia. Un po' specifico.
Se prendono mia moglie a forza, la sbattono sull'asfalto a testa in giù immobilizzandola in tre, mentre lei grida aiuto, io non posso fare nulla
@WellDoneFriends@libesabi Alla sorella non hanno fatto irruzione in casa, legato il figlio alla sedia minacciandolo di morte e percosso, il tutto per due volte in pochi anni. Paragone fuori luogo.