andrea finotto

22K posts

andrea finotto banner
andrea finotto

andrea finotto

@andreafin8

caposervizio @sole24ore #Economia (reale e non), #politica (reale e non), sommelier Ais per cultura personale

Katılım Şubat 2009
1.7K Takip Edilen1.8K Takipçiler
andrea finotto retweetledi
Donald Tusk
Donald Tusk@donaldtusk·
Orban’s Foreign Minister has confirmed that he systematically informed Moscow what EU leaders talked about behind closed doors. What a disgrace.
English
2.2K
9.6K
49.7K
1.4M
andrea finotto retweetledi
Arturo Parisi
Arturo Parisi@Arturo_Parisi·
“Il Paese che ha imparato ad abbattere i droni iraniani sopra Kiev ora sta insegnando al Golfo a farlo sopra le raffinerie. Nessuno ha chiesto il parere di Trump. Il Golfo ha chiesto il parere dell'Ucraina.” Slava Ukraini!
Shanaka Anslem Perera ⚡@shanaka86

JUST IN: The country that learned to shoot down Iranian drones over Kyiv is now teaching the Gulf to shoot them down over refineries. Nobody asked Trump. The Gulf asked Ukraine. President Zelensky confirmed at the UK Parliament on March 18 that 201 Ukrainian military specialists are already deployed across UAE, Qatar, and Saudi Arabia, with teams en route to Kuwait and 34 more ready to go. These are active-duty government military personnel, not private contractors. They are sharing combat-proven expertise from three years of intercepting Iranian Shahed drones over Ukrainian cities, power grids, and civilian infrastructure. The Gulf states requested the assistance. Saudi Arabia explicitly approached Ukraine. The arrangement is reciprocal: Ukraine provides the expertise that no other country possesses at this depth of operational experience, and the Gulf provides what Ukraine needs most, funding, technology, and air defence systems. Zelensky specifically highlighted Patriot missiles as part of the exchange. The country that cannot get enough Patriots from the West is earning them from the Gulf by teaching drone interception. Trump did not request this deployment. No reporting in any outlet, from Reuters to Al Jazeera to the Kyiv Post, indicates American coordination or approval. The recent Trump-Zelensky tensions over aid disputes and public friction are well documented. This is not a Washington-orchestrated move. It is a bilateral arrangement between Ukraine and Gulf capitals that bypasses Washington entirely. Zelensky built a parallel channel to the Gulf that gives Ukraine what America has been reluctant to provide while giving the Gulf what America’s $23.5 billion arms surge does not include: the people who know how to fight Shaheds because they have been fighting them every night for three years. The expertise is specific and irreplaceable. Ukraine has intercepted thousands of Shahed-136 and Shahed-238 drones since 2022. It has developed detection protocols, jamming techniques, acoustic tracking, small-arms interception methods, and integrated air defence coordination that no training manual teaches. The Gulf states purchased Patriot batteries, THAAD radars, and anti-drone systems through the $23.5 billion arms package. The hardware is American. The operational knowledge of how to use it against the exact Iranian drone variants now striking Gulf refineries is Ukrainian. Israel views this positively. Anything that strengthens Gulf air defences against Iranian drones reduces the threat environment for every country in the region, including Israel. Ukrainian-Gulf cooperation reinforces the anti-Iran alignment that the Abraham Accords established. Israel and Ukraine share a common adversary’s weapons system: Iran builds the Shaheds, Russia deploys them against Ukraine, and the IRGC deploys them against the Gulf. The expertise flows in one direction. The threat originates from the same factory. The Putin dimension is real but secondary. Iran supplies Russia with Shahed drones for use against Ukraine. Ukraine now teaches Gulf states to destroy those same drones when Iran uses them directly. The feedback loop is elegant: every Ukrainian lesson learned from shooting down Russian-deployed Shaheds over Odesa is now applied to IRGC-deployed Shaheds over Ras Laffan. Putin’s Iranian drone supplier is being countered by the country Putin is fighting, on a battlefield 4,000 kilometres from the front line. The irony is structural. The aggravation is intentional. Two hundred and one experts. Government military, not contractors. Gulf-requested, not Trump-directed. Shahed-specific, not generic. And the country with the most relevant expertise on Earth got there before the $23.5 billion in hardware arrived. open.substack.com/pub/shanakaans…

Italiano
200
348
1.6K
25.6K
andrea finotto
andrea finotto@andreafin8·
Una magistrale analisi sull'Ungheria, le ingerenze e l'Europa, che vorremmo poter leggere (anche) altrove...
Attilio Geroni@AttilioGeroni

Qualcuno lungimirante l'ha già scritto qui sopra, ma tra poche settimane l'Europa entrerà in una nuova fase di turbolenza, come se quelle attuali - molteplici - non fossero già abbastanza. Parlo dell'Ungheria di Orbán, dove si gioca una partita geopolitica importantissima per la precaria stabilità dell'Unione. Il 12 aprile, giorno in cui gli ungheresi andranno a votare per il rinnovo del parlamento, si decide un destino più ampio di quello di un piccolo Paese. I sondaggi, purtroppo, hanno assunto un'importanza relativa nelle percezioni dell'elettorato. Gli istituti indipendenti danno l'opposizione Tisza, guidata da Péter Magyar, in vantaggio di 15 punti sul partito governativo Fidesz di Viktor Orbán, al potere da sedici anni, mentre gli istituti vicini al regime (ormai di quello si tratta) danno Fidesz in testa, e non di poco. Non mi dilungo su cosa sia diventata l'Ungheria in questo periodo perché si sa e perché mi viene una grande tristezza se ripenso al primo incontro che ebbi con Orbán nel 1990, in occasione delle prime elezioni democratiche, assieme ad altri giornalisti: un liberale scapigliato, leader di un partito giovanile che aveva lottato e stava lottando per l'affermazione dello stato di diritto. Ormai in Europa la disinformazione ha messo in moto un perverso meccanismo tale da rendere i normali appuntamenti con l'esercizio democratico della cittadinanza in agguati istituzionali dove l'Unione agirebbe contro lo stesso stato di diritto per imporre un risultato ad essa gradito. Il terreno è stato ben dissodato dalla disinformazione di matrice russa e dalle convinzioni interessate dei suoi utili idioti, tanto a destra quanto a sinistra. Il caso Romania è stato esemplare in questo senso, ma la magnitudo distorsiva di ciò che potrebbe accadere in Ungheria sarà, e in parte già è, decisamente più violenta. Dagli agenti provocatori russi inviati dal Cremlino per inquinare e distorcere tutto ciò che è possibile in vista del voto. Alla violenta e strumentale campagna di Orbán contro l'Ucraina e Zelensky, e contro la stessa Unione europea, che continua a ricattare e bloccare. Orbán non accetterà la sconfitta, anche di fronte a un risultato netto. E a dargli man forte in questo non sarà solo la Russia di Putin, ma anche l'America di Trump, coerentemente con il documento strategico di politica estera quando parla di un gruppo di Paesi interessanti dell'Est Europa, meritevoli di essere aiutati in senso MAGA. Infatti JD (Cicciobello) Vance andrà a Budapest per sostenere la voce del padrone locale e la causa della democrazia illiberale. Ci andrà, probabilmente con lo stesso spirito con cui si và alle sagre di Paese, anche un ministro del nostro Governo. La posta in gioco di quel voto è altissima, potrebbero esserci violenze e prevaricazioni nello scontro tra vincitori e sconfitti. Ne va del futuro dell'Europa. Non tanto sul piano istituzionale, ma come gruppo di Paesi che dal dopoguerra a oggi hanno condiviso lo spirito, i metodi e la cultura della democrazia

Italiano
1
0
1
54
andrea finotto retweetledi
Alessandra Libutti 🇪🇺
Alessandra Libutti 🇪🇺@a_libutti·
La Russia è in crisi. 500 km quadrati di territorio persi in pochi giorni. Le linee del fronte che rischiano di crollare. Si avvicina l’estate, la stagione delle offensive. Mesi nei quali la Russia rischia di perdere territori che gli sono costati 1 milione e 300 mila uomini e un’economia a brandelli. Non se lo può permettere. Allora, per evitare la disfatta, gioca ogni sua carta, ogni suo asset. Vucic si agita in Serbia denunciando fantasiosi preparativi di Albania, Croazia e Kossovo di invaderla. Orban grida che l’Ucraina vuole invadere l’Ungheria. E non importa quanto assurde e fantasie queste storie. È la strategia del caos di Mosca. Lo fa da anni: trasformare i nemici in aggressori immaginari. Gli utili idioti faranno il resto. A loro basta che Mosca proponga la narrazione. C’è pure chi si autoconvincerà di crederci. Sì, perfino che l’Albania (avete letto bene) abbai alle porte della Serbia o che l’Ucraina, impegnata a riconquistare i propri territori, sia sul punto di fare una scampagnata in Ungheria. Non c’è limite alle baggianate a cui la gente sceglie di credere per partigianeria. Contro ogni razionale. E Mosca lo sa. Ma il suo asset migliore è Trump. Perché non c’è una sola cosa che lui abbia fatto da quando è stato eletto che non sia contro i nemici della Russia (Ue, Nato e Ucraina) e mirata a favorire Mosca. Non una sola. Ora è arrivato a far alzare il prezzo del petrolio, ha consentito all’India di importarlo dalla Russia, ha rimosso le sanzioni: tutte azioni mirate a dare ossigeno all’economia Russa. Infine, rieccolo a fare pressioni con la pace che vuole Mosca. Quella con la quale l’Ucraina non solo dovrebbe cedere i territori occupati ma anche quelli che ha liberato e perfino territori che la Russia non ha mai neanche conquistato. Una pace inaccettabile e che non avverrà mai. Ma a mio parere il vero pericolo, il vero caos saranno le elezioni in Ungheria il 12 aprile. Un pericolo che in questo momento si sta forse sottovalutando.
OSINTdefender@sentdefender

During his interview Saturday with NBC News about the Iran War, President Trump suddenly attacked Ukrainian President Volodymyr Zelensky, who has sent counter drone systems and experts to the Middle East to assist combating the threat of Iranian one-way attack drones, saying “I’m surprised that Zelensky doesn’t want to make a deal. Tell Zelensky to make a deal because Putin’s willing to make a deal.” Trump added that Zelensky was “far more difficult to make a deal with” than Russian President Vladimir Putin over efforts to end the Russian invasion of Ukraine.

Italiano
95
287
1K
30K
andrea finotto retweetledi
Marco Cantamessa
Marco Cantamessa@MarcoCantamessa·
Trovo davvero disgusto per i politici che oggi dicono: “visto? dovremmo riprendere con il gas russo”. Non capisco quale sia il mix di opportunismo, miopia, o interessi nascosti, che li muove. Ma, di sicuro, non affiderei loro la benché minima responsabilità.
Italiano
113
64
395
9.3K
andrea finotto retweetledi
Gilles Gressani
Gilles Gressani@GillesGressani·
Deux semaines après le début de la guerre en Iran—nous sommes à un moment décisif. Les États-Unis ont perdu le contrôle du détroit d'Ormuz. Le fondement maritime de l'hégémonie américaine est contesté. Que fera Donald Trump ? Un thread de l'atelier @Grand_Continent. 1/17
Gilles Gressani tweet media
Français
10
87
188
17.7K
andrea finotto retweetledi
alberto negri
alberto negri@negrialbe·
Il "coraggio" di Trump Secondo Trump i militari europei sono dei codardi e i marinai delle petroliere "devono mostrare un po' di coraggio" per varcare Hormuz. Lui che si è fatto riformare per non fare la guerra del Vietnam. Ho conosciuto americani coraggiosi ai vertici degli Usa, come John Kerry segretario di Stato rimasto ferito più volte in Vietnam, pluridecorato con tre Purple Heart. Congedato guidò la marce anti-militariste e testimoniò sui crimini di guerra americani. La lista dei politici americani coraggiosi è lunga e nessuno, pubblicamente almeno, si è mai augurato la morte del nemico, forse proprio perché era stato in guerra vedendo cadere amici e nemici. In questa lista il nome di Trump non c'è. Si trova però negli Epstein Files.
Italiano
28
225
681
13K
andrea finotto retweetledi
riccardo cucchi
riccardo cucchi@CucchiRiccardo·
Il più grande inganno dei promotori del "sì" è farvi credere che, con la riforma, la storia della famiglia del bosco non ci sarebbe stata. Semplicemente, non c'entra nulla. Ma proprio nulla. #IoVotoNo
Italiano
374
1.1K
5.4K
57.9K
andrea finotto retweetledi
Frédérique Touitou
Frédérique Touitou@TouitouFred·
“Tant qu'il y aura une aurore qui annonce le jour; un oiseau qui se gonfle de chant, une fleur qui embaume l'air, un visage qui nous émeut, une main qui esquisse un geste de tendresse, nous nous attarderons sur cette terre si souvent dévastée.” François Cheng
Frédérique Touitou tweet media
Français
16
263
657
13.4K
andrea finotto retweetledi
Gilles Gressani
Gilles Gressani@GillesGressani·
Selon notre Eurobazooka, 6 Européens sur 10 soutiennent l’extension de la dissuasion nucléaire française à toute l’Union. Avec un pic en Pologne (74%) et en Belgique (76%). Seule l’Italie se distingue : une légère majorité des répondants s’y oppose (53 % contre 47 %).
Gilles Gressani tweet media
Français
56
92
203
55.3K
andrea finotto retweetledi
Emmanuel Macron
Emmanuel Macron@EmmanuelMacron·
Pour être libre, il faut être craint. Pour être craint, il faut être puissant.
Français
3.2K
3.4K
25.6K
3.9M
andrea finotto retweetledi
tartaruga_blu
tartaruga_blu@tartaruga_blu·
Cioè avevano #Cattelan, l'hanno fatto scappare e affidano Sanremo a De Martino, che di musica non capisce niente. Assurdo !#FestivaldiSanremo2026
Italiano
13
3
43
25.7K
andrea finotto retweetledi
Quintus Poppaedius Silo
Quintus Poppaedius Silo@francescoproia·
I numeri non mentono. Mai. Oggi la Russia subisce quasi 40.000 vittime al mese. Durante la guerra in Afghanistan (1979-1989), i sovietici persero tra i 14.500 e i 23.000 soldati. Solo a gennaio 2026 Putin ne ha persi circa il doppio. Fermatevi a riflettere un istante: Putin ha perso in un mese, quello che l'Unione Sovietica ha perso in dieci anni. A gennaio, per la prima volta in quattro anni, le vittime al fronte sono state 40.000, contro 31.000 rimpiazzi. Il deficit tra perdite e nuove reclute, è stato di 9.000 persone. E ormai le forze russe d'elite ormai non esistono più, le carceri sono state svuotate, hanno fatto pulizia di ubriaconi tossici e malati terminali (AIDS), e persino le compagnie private non reclutano più in molte parti del mondo, per paura di ritorsioni politiche. Resta qualche piccolo bacino di "carne da cannone", reclutata tra India, Pakistan, Nepal, Cuba, Nigeria e Senegal. L'analisi degli armamenti è persino peggiore di quella umana. Dal 2022 la flotta di carri armati russa è stata decimata: persi oltre 11.000 veicoli, all'incirca il numero totale di tutti i carri armati da combattimento degli stati NATO, e le perdite di artiglieria superano i 35.000 sistemi. Anche la cadenza di fuoco giornaliera della Russia è scesa, e di molto: dai 60.000 proiettili del 2022, ai circa 23.000 della primavera del 2025. Senza contare le conseguenze dell'usura delle canne, l'esaurimento delle munizioni e i limiti di produzione. Cosa resta alla Russia? I droni iraniani, ma se gli USA a breve metteranno nel mirino l'Iran, il cerchio intorno a Putin si stringe sempre di più...
Quintus Poppaedius Silo tweet media
Italiano
161
160
834
26.5K
andrea finotto retweetledi
Alessandra Libutti 🇪🇺
Alessandra Libutti 🇪🇺@a_libutti·
Lo hanno chiamato “comico drogato”. Poi quando non è fuggito, hanno detto che era il “pupazzo dei Biden”. Poi quando è arrivato Trump e gli ha tolto il supporto, hanno detto che senza America non sarebbe durato un giorno. Se le sono dette e se le sono cantate per 4 anni, sbagliando, sbagliando e sbagliando ancora perché incapaci di accettare la più ovvia ed elementare verità davanti agli occhi: un popolo che non vuole essere dominato da un altro popolo. Un popolo che vuole scegliere e non subire. E alla fine, dopo 4 anni, le parole più vere sono quelle pronunciate da Zelensky il giorno prima dell’invasione. ⬇️
Daniele Angrisani@putino

Il giorno prima dell’invasione, un giovanissimo Zelensky parla in russo alla nazione russa, avvertendola di non invadere il suo Paese e promettendo che l'Ucraina è pronta a reagire ferocemente se ciò dovesse accadere: “vedrete le nostre facce”.

Italiano
71
442
2.2K
50.9K
andrea finotto retweetledi
Mario Seminerio
Mario Seminerio@Phastidio·
Un distopico e virale saggio di una società di ricerca finanziaria immagina un'America del 2028 devastata dall'AI: iper-produttività, intermediazione azzerata, distruzione dei lavori da colletti bianchi. Una narrativa di paure antiche per mercati con vertigini phastidio.net/2026/02/25/la-…
Italiano
0
8
86
10.1K
andrea finotto retweetledi
Anonymous
Anonymous@YourAnonCentral·
Russia knows its military is facing total collapse so it’s turned up the dial on terrorist attacks across Ukraine.
English
41
463
3.2K
50.9K