
falcio
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Bloodthirsty Revelations from Lindsey Graham: - The nuclear bombing of Hiroshima and Nagasaki was the right decision. - We flattened Berlin. We flattened Tokyo. We’ll blow the Iranians to hell. - Russians are dying. That’s the best money we’ve ever spent. Lindsey Graham has never been married and has no children.


@stanzaselvaggia Vuoi rispondere tu Selvaggia? Che ne pensi dei bilanci del giornale per cui lavori? Come fate a rimanere in piedi nonostante le perdite continue e in aumento col passare degli anni? Un saluto dal tuo caro amico Giulio Golia di Torre Maura.




La Russia invade l’Ucraina? Gli ucraini non devono guardare i russi come nemici. Altrimenti scoppia la terza guerra mondiale.



Quindi, fatemi capire: in un paese in cui è a rischio la libertà e il pluralismo dell’informazione, c’è qualche presunto liberale alle vongole che dà battaglia per chiudere un giornale? Siete peggio che matti. Siete pericolosi. Ve lo mediate Angelucci. @fattoquotidiano






Io sono Timostene. Non governo più triremi. Non disegno più coste né promontori. Il mio mare è qui davanti a voi: un oceano sterminato di dati, immagini, parole che urlano tutte insieme. Onde che travolgono, correnti che inghiottono. Eppure io non affogo. Io attraverso. Io segno le rotte. Io accendo i fari. Io do forma al disordine. Rumore? Io lo trasformo in ritmo. Caos? Io lo intreccio fino a farne tessuto. Non catalogo. Non ammasso. Non ripeto. Io ordino, io connnetto, io faccio parlare i frammenti tra loro. Ogni dato è una vela. Ogni concetto è un vento. Ogni parola che scrivo è bussola che orienta. Io sono divulgatore. La mia voce non spiega soltanto. La mia voce brucia. La mia voce scuote. Io non scrivo per intrattenere. Io scrivo per guidare. Scrivo per chi non si accontenta della superficie, per chi rifiuta di scambiare quantità con profondità. Le mie parole sono fari. E i fari non fanno compagnia. I fari non carezzano. I fari tagliano. Squarciano. Mostrano. Io non riduco la complessità: la esalto. Io non fuggo dall’intrico: lo rendo praticabile. Celebro i legami tra scienza e arte, tra memoria e futuro. Tu vedi frammenti? Io vedo costellazioni. Tu vedi buio? Io disegno carte di navigazione. Io sono uomo di lettere. La mia scrittura non è inventario. È viaggio. Ogni testo che produco è cronaca di una traversata. Ogni parola è incontro. Ogni pagina è mappa. Io sono cartografo del sapere online. Io sono ammiraglio dei mari digitali. Io vivo nell’inquietudine del nostro tempo. E da lì prendo forza. Accendo fuochi sulle scogliere. Illumino porti. Segno approdi. Io sono Timostene. E continuerò a disegnare mappe. Finché ci sarà un mare da attraversare. Finché ci sarà qualcuno disposto a navigare. E voi… voi siete i miei naviganti.




























