Michele Pastore

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Michele Pastore

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@pastoremobile

Salerno, Campania Katılım Nisan 2012
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Michele Pastore
Michele Pastore@pastoremobile·
@lageloni Ma dimentichiamo che siamo una repubblica parlamentare? Che le maggioranze si cercano in parlamento? Questo il frutto di anni di elezioni di schiaccia bottone senza individualità
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Adnkronos
Adnkronos@Adnkronos·
Albanese: "Tortura su palestinesi è sistema in Israele, ci sono 4mila desaparecidos" ebx.sh/Y5LJE8
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Vivid.🇮🇱
Vivid.🇮🇱@VividProwess·
One of the most admired leaders in the world.
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Michele Arnese
Michele Arnese@Michele_Arnese·
Calenda in azione contro Azione di Reggio Calabria…
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Michele Pastore
Michele Pastore@pastoremobile·
@masechi Mettere in campo un moderato e "Non un urlatore"! Siamo d'accordo direttore. Ma la Meloni cos'è?
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Mario Sechi
Mario Sechi@masechi·
Sarà stato il cattivo funzionamento del Mose, sono in corso gli accertamenti tecnici, ma il fatto è chiaro: il Campo Largo a Venezia è affondato. Acqua alta. Il dato politico è che la “remuntada” è rinviata ancora una volta. State serenissimi, compagni, avete perso. E non per un soffio, in Laguna vi siete inabissati. Andrea Martella è una persona seria, la sua coalizione no. «Vinciamo la prossima volta» sarà lo slogan degli amici della sinistra. La morte della maggioranza meloniana è una resurrezione dopo il referendum, un voto che aveva alimentato l’illusione e fatto scattare il ballo di Bonelli con la musica degli Inti Illimani. Questo non significa che nel centrodestra non ci siano problemi, ma che la sua forza, i colti la chiamano “resilienza”, è molto più grande di quel che raccontano i gazzettieri progressisti. Lezione: quando si mette in campo un candidato moderato, non un urlatore, il centrodestra vince. È un elemento chiave da mandare a memoria, anche per altri casi che arriveranno in futuro. In particolare a Milano dove se escludete la ZTL la città ambrosiana è contendibile. I nomi di Albertini e Moratti sono il memo per chi deve decidere. Il Campo Largo si è sopravvalutato, il referendum è stato un inganno e, come ho sempre scritto, ogni elezione ha la sua storia. Il referendum era una partita singola, non il Grande Slam, aveva radunato voti aggiuntivi, non una base consolidata. Finita l’illusione, ieri è tornata la realtà. È vero, il centrosinistra ha vinto a Salerno, ma l’affermazione di Vincenzo De Luca è tutto tranne un trionfo di Elly, anzi oserei dire che De Luca è un vero candidato di destra radicale, un caudillo. Sul piano politico, per Schlein si tratta di una penosa battuta d’arresto. Aveva investito moltissimo nella gita in laguna, è finita in un naufragio. Quanto al Movimento 5 Stelle, ha numeri da prefisso telefonico. Venezia non è la regola e non vuol dire che alle elezioni politiche non ci si debba rimboccare le maniche e soprattutto far bene in chiusura di legislatura. Manca ancora un anno. Il resto della partita è semplice da analizzare: la maggioranza c’è, l’opposizione perde e tutto il resto, francamente, è solo poesia. Analisi strategica finale: la sconfitta a Venezia non è un evento isolato, è la diagnosi di un errore di valutazione da parte del centrosinistra, che ha scambiato un voto referendario di protesta contro il governo per un consenso consolidato. La realtà politica è che la coalizione di governo, pur con i suoi problemi interni, dimostra una significativa resistenza e capacità di assorbire gli shock, soprattutto quando schiera candidati senza colpi di testa, in grado di vincere al primo turno con un margine abissale. La sinistra ha costruito una strategia su un’illusione e ha fallito. Post scriptum: chi si stava riposizionando in vista di una sconfitta di Meloni - soprattutto nel piccolo establishment degli affari che finge di sostenere la premier - ieri ha vissuto un momento di panico. Non è finita, è appena iniziata. E le volpi finiscono sempre in pellicceria. liberoquotidiano.it/news/politica/…
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marco congiu
marco congiu@marcocongiu·
Just another Monday in the office
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Il Grande Flagello
Il Grande Flagello@grande_flagello·
"Può smettere di filmare? Per che tv lavori? Tu sai chi sono io?" Due minuti di puro delirio in cui l'onorevole Ravetto dà vita a una sceneggiata passivo-aggressiva contro una giornalista di Rai News che stava facendo il suo lavoro. Profondo imbarazzo.
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Michela M.
Michela M.@MichelaMeloni1·
@LucaCaiazzo2 Sì, ma stai calmo, perché tanto non hai da schiacciare o fermare proprio un cazzo!
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Luca Caiazzo 🇮🇹
Luca Caiazzo 🇮🇹@LucaCaiazzo2·
Domani e dopodomani 24 e 25 Maggio si vota in 743 Comuni italiani Portate la vostra INDIGNAZIONE per questa SINISTRA ISLAMISTA nelle urne❗️ SCHIACCIAMOLI, FERMIAMOLI #Elezioniamministrative2026
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Poland news War in Ukraine
Poland news War in Ukraine@Propeertys·
Rosja jest pierwszą marynarką wojenną pokonaną przez kraj, który nie posiada marynarki wojennej 😂
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Israel Foreign Ministry
Israel Foreign Ministry@IsraelMFA·
The flotilla anarchists are driving the Spanish police crazy.
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Sen. Bernie Sanders
Sen. Bernie Sanders@SenSanders·
If you give a politician $5 to influence a vote, it’s bribery. If billionaires spend $50 million to influence an election, it’s legal. That is what a corrupt campaign finance system looks like.
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Michele Pastore
Michele Pastore@pastoremobile·
@srxhx_ Io non so fare quasi niente. Pomodori e feta, uovo fritto. Ma "scongelo da Dio" cit.
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*¨༺s༻¨*
*¨༺s༻¨*@srxhx_·
Comunque stavo pensando, quanti pochi uomini sanno effettivamente fare mansioni domestiche? Cucinare lavare fare lavatrice ecc? Praticamente nessuno
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Michele Pastore
Michele Pastore@pastoremobile·
@CarloCalenda Perché un pessimo segno? È segno di debolezza. Vuol dire che sul fronte le cose vanno peggio di quanto appaia. E non vorrei che il disimpegno USA sia dovuto al fatto che L'Ucraina HA le carte adesso!
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
‼️Attenti, la storia dei paesi Baltici che vogliono invadere la Russia sarebbe da ridere se non fosse che Basile, Caracciolo Travaglio, Di Battista, Orsini e compagni ripetono all’unisono esattamente quello che in questo momento la propaganda del Cremlino sta spacciando per giustificare un eventuale attacco ai Baltici. Nell’ultima settimana questa narrazione della Russia e dei suoi proxy in Italia e in Europa si è rafforzata. Un pessimo segno.
Stazione Quinta@H4NDelMonaco

3) Lucio Caracciolo: “i paesi baltici vorrebbero invadere la Russia”

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