Leonardo Panetta@LeonardoPanetta
L’attrice iraniana Mandana Karimi
“Sono stata aggredita quando ero in Iran e non potevo andare dalla polizia a denunciare questa persona perché se vado come donna e mi lamento, sono io in torto, non il ragazzo.
E anche se, diciamo, mi difendo, sono io in torto, non il ragazzo.
E se uccido il mio stupratore mentre mi difendo, vengo uccisa io, non il ragazzo è in torto”.
Parole che fanno riflettere. Intanto in Occidente c’é chi riesce a conciliare lotta al patriarcato e speranza che un regime misogino e oscurantista resti al potere. Tanto le conseguenze le pagano gli altri.