Laura.di.Milano 🇮🇹🕯
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Laura.di.Milano 🇮🇹🕯
@ElfReloaded1
Una volta uccisi gli europei, non resterà più niente. (Ida Magli) Divergere è un dovere.


I giudici, per Montesquieu, devono essere “la bocca che pronuncia le parole della legge, esseri inanimati che non ne possono moderare né la forza né il rigore” Per non citare l'evidente contraddizione tra colui che preside il csm e concede la grazia.. open.substack.com/pub/claudiobor…





"Le manca non essere diventata madre?", Gigi Marzullo lo chiede a Francesca Fagnani. La risposta della conduttrice di Belve... (📹 @Raffef) #gigimarzullo #belve #francescafagnani #diventaremamma #figli
















✍🏻 @GiovyDean Sei un poliziotto a Bologna e già la terra ostile per te è ancora più ostile del necessario. Vieni chiamato dai cittadini esasperati per gli atteggiamenti incivili dell’ennesimo immigrato, perché dicono che questa è la prassi e non possiamo affidarci ad un militante di Futuro Nazionale che risolve il problema di sua iniziativa. Allora arrivi e fai il tuo dovere al meglio delle possibilità che già sono misere, sapendo di essere costantemente ripreso dai cellulari appollaiati come piccioni al parco, consapevole che in un modo o nell’altro pioveranno insulti, rassegnato ad essere chiamato “fascista”, proiettato con esilarante rapidità sulle pagine social di Ilaria Cucchi e Alessandro Zan e Arturo Scotto e centinaia di ipotetici intellettuali Pro Pal. Credevi sarebbe stata una giornata come le altre, ma ti ritrovi improvvisamente con una ipotetica futura accusa di omicidio e ti chiedi se aver scelto di indossare quella divisa sia stata la decisione giusta, in una vita dove i parenti dei criminali diventano milionari mentre tu a stento porti a casa 1500 ridicoli euro al mese. Qualcuno chiede vendetta, altri ricordano Floyd e si inginocchiano virtualmente sul cadavere che non è quello dell’immigrato bensì il tuo nonostante il tuo corpo visivamente resti in piedi. Così la tua vita finisce, perché dove la trovi la forza morale per andare avanti, indipendentemente dall’esito delle indagini? Ciò che ora senti nello stomaco è paura, è rabbia, è fiacchezza, è arrendevolezza: sei carne da macello e la tua esistenza è solo il frutto di circostanze che esulano dalla rettitudine e dall’essere una brava persona come hai sempre creduto di aver dimostrato, imperfezioni e difetti a parte. Sei il nuovo Mario Roggero, circondato da belve intenzionate a sbranarti, ad avere un brandello di carne tutto per sè: politici, magistrati, opinionisti, semplici cittadini di sinistra. Hai scelto di servire uno Stato che ti ricambia con la sua assenza o, nella migliore delle ipotesi, con una presenza voluttuosa ed incline alle crepe incise da quel parastato che tutto domina e che vede nell’immigrato una risorsa e nella divisa un impiccio. La notte è più buia del solito e la luce di domani ti sembrerà fin troppo fioca, pavida nel sostenerti. C’è qualcosa di profondamente distorto in questa quotidianità che assomiglia ad una lotta per sopravvivere dal sapore insipido, dall’odore nauseabondo, dove il male viene portato in gloria come fosse un eroe di storie classiche. Io non provo empatia per te, io provo empatia per il me che avrebbe potuto essere al tuo posto e quindi mi dispero.



