Franco Farnedi retweetledi

Nuove modifiche all’algoritmo di X, ne abbiamo parlato nel post precedente.
Ora la parte interessante: in pratica cosa bisogna fare per avere visibilità nel 2026.
Perché alcune cose che funzionavano 1-2 anni fa adesso ti ammazzano completamente la reach senza che te ne accorga.
E soprattutto: come capire cosa pensa davvero l’algoritmo del tuo account...
I primi secondi contano più del follower count.
X guarda se la gente si ferma oppure scrolla via subito.
Se nei primi caratteri sembri vago o “da LinkedIn”, il post muore velocemente.
Molto meglio aprire con:
un dato
un errore
una frase forte
qualcosa di concreto
Esempio stupido:
“Ho trovato 12 API pubbliche esposte per errore”
funziona molto meglio di
“Riflessione interessante sulla sicurezza moderna”.
Non pubblicare troppo.
Una cosa che molti non hanno ancora capito: i burst vengono penalizzati parecchio.
Fare 4 tweet in 20 minuti spesso riduce la distribuzione dei successivi.
Molto meglio un buon post ogni tanto che 15 pensieri sparati mentre sei in coda al supermercato.
Lo dico anche contro il mio interesse perché pure io tendo a farlo quando mi fisso su qualcosa.
L’algoritmo vuole capire “chi sei”.
Questa è enorme.
Se oggi parli di reverse engineering, domani di calcio e dopodomani di politica, il sistema fatica a capire a chi mostrare i tuoi contenuti.
Ogni account finisce dentro cluster abbastanza precisi.
Per capire come ti vede l’algoritmo fai una cosa semplice:
guarda quali tuoi post performano meglio SEMPRE, non solo una volta.
Se ogni volta che parli di:
AI fai numeri
sicurezza fai numeri
leak e OSINT fai numeri
…quello probabilmente è il tuo embedding principale.
Molti pensano “sono shadowbannato”.
Spesso invece stanno mandando segnali completamente confusi.
I link nel tweet principale quasi mai aiutano.
Appena metti un link stai dicendo a X:
“ciao, ora porto via l’utente”.
E X non ama tantissimo questa cosa.
Molto meglio:
tweet pulito
discussione
link nella tua reply dopo un po’
Sembra una cavolata ma cambia davvero parecchio.
Le immagini aiutano ancora tantissimo.
Screenshot di terminali, grafici, log, codice, documenti, qualsiasi cosa faccia fermare l’occhio.
Anche perché molte persone ormai leggono il post partendo dall’immagine e solo dopo il testo.
I post che la gente manda in DM valgono oro.
Secondo me questa è una delle metriche più forti oggi.
Se qualcuno legge il tuo post e pensa:
“ok questo lo giro a Tizio”
hai fatto centro.
Checklist utili, mini guide, dati strani, insight pratici funzionano molto meglio delle frasi motivazionali da guru crypto del 2021.
Le reply fatte bene aiutano più dei litigi.
X premia ancora molto le conversazioni vere.
Ma:
mute
block
report
pesano tantissimo in negativo.
Quindi fare engagement farming insultando tutti magari porta numeri per 2 giorni, poi il profilo inizia lentamente a perdere qualità nel ranking.
I video cortissimi contano meno di prima.
Molti micro-video ormai vengono trattati quasi come immagini animate.
Se fai video, devono trattenere davvero attenzione.
Altrimenti spesso conviene direttamente uno screenshot fatto bene.
Il “Mostra altro” è utile se lo usi bene.
I post lunghi funzionano perché chi clicca per aprirli manda segnali positivi.
Ma devi strutturarli bene:
prima dici COSA sta succedendo,
dopo il fold spieghi PERCHÉ o COME.
Se fai muri di testo inutili, la gente scappa.
Conta la sequenza, non il singolo tweet virale.
L’algoritmo guarda i pattern nel tempo.
Se per settimane pubblichi contenuti coerenti, il sistema capisce meglio a chi proporti.
Se fai un account completamente casuale, ogni post riparte quasi da zero.
Ed è probabilmente il motivo per cui alcuni profili piccoli sembrano crescere “facili” mentre altri con tanti follower sembrano morti.
Perché uno ha un segnale chiaro.
L’altro sembra 5 persone diverse nello stesso account.
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